Museo di Chimica - Dipartimenti Chimici
UniversitÓ di Palermo

 

Carta d’identitÓ
 
Indirizzo:
Viale delle Scienze, Parco d’Orleans II, Edificio 17 - 90128 Palermo
Recapito telefonico: 0039 91 426470
Fax: 0039 91 427584
Indirizzo e-mail: zinko@unipa.it
Sito web: http://www.unipa.it/~cheminor/
Il museo Ŕ aperto al pubblico su appuntamento
Costo: gratuito
Ente di appartenenza: UniversitÓ di Palermo
Direttore/curatore/responsabile: Il museo non ha un Direttore, ma un responsabile scientifico nella persona del Prof. Roberto Zingales
Anno di fondazione: il Museo Ŕ stato inaugurato ufficialmente ed aperto al pubblico il 16 marzo 2006, in occasione delle celebrazioni per il duecentesimo anniversario della istituzione dell’UniversitÓ di Palermo.
 
Struttura.
Il Museo si trova all’interno dell’Edificio 17, che ospita i Dipartimenti di Chimica Fisica, Chimica Organica e Chimica Inorganica e Analitica. E’ uno spazio unico, costituito da quattro stanze che si succedono linearmente, ciascuna della superficie di circa 7 x 4 metri quadrati, per un totale di circa 100 mq. Di queste, solo le prime tre sono aperte al pubblico.
Al Museo Ŕ annessa una Biblioteca Storica, i cui volumi sono ubicati in ambienti differenti: una sala di lettura nella quale sono catalogati e custoditi circa 1200 tra monografie e collezioni e un deposito nel quale sono catalogati e custoditi circa 2400 volumi di periodici scientifici, italiani e stranieri. I volumi sono consultabili liberamente, su prenotazione.
Attualmente, il Museo non dispone di personale retribuito.
 
Contenuti.
Gli oggetti e gli strumenti raccolti nel Museo sono disposti in 7 grandi armadi vetrina in legno pino pece, opportunamente restaurati, addossati alle pareti, o disposti su tre banchi chimici da lavoro, anch’essi restaurati, posti al centro delle tre sale espositive. Esistono anche due bacheche: una ospita 23 flaconi in vetro contenenti alcuni derivati benzenici, sintetizzati da Wilhem K÷rner, durante la su permanenza a Palermo, in connessine con le sue indagini sulla determinazione del luogo chimico dei sostituenti nella molecola di benzene. Nell’altra sono conservati svariati flaconi contenenti prodotti chimici donati dal governo americano nell’ambito del programma ERP.
Gli oggetti e gli strumenti raccolti nel Museo, per ciascuno dei quali esiste una etichetta esplicativa, e le cui foto sono disponibili nel sito del Museo, sono appartenuti a chimici illustri, come Cannizzaro, Patern˛, Oddo, Sacconi, Accascina, Ruccia, Cusmano, D’Aprano, e ad altri non meno illustri, che hanno operato nel Gabinetto di Chimica, poi negli Istituti, ora nei Dipartimenti.
I pezzi pi¨ antichi della collezione risalgono agli anni di Cannizzaro e mostrano come, ancora nella seconda metÓ dell’ottocento, la strumentazione utilizzata dai chimici, e con la quale essi ottenevano notevoli risultati, era piuttosto semplice, per non dire rudimentale. Essa consisteva essenzialmente in recipienti in vetro (o altri materiali, come la porcellana) utilizzati per la preparazione, la raccolta, la conservazione di sostanze solide, liquide o gassose, per misurarne il volume, per scaldarli, per farli reagire. Misurazioni accurate di massa si ottenevano con le bilance, tutte a due bracci, molte delle quali conservate nel Museo, mentre gli eudiometri consentivano di misurare il volume dei gas, e i loro rapporti di combinazione, e l’apparecchio di Dumas di determinare la densitÓ dei vapori delle sostanze non gassose.
Nelle vetrine sono esposte anche alcune tesi di laurea di studenti stranieri, che venivano sottoposte a Cannizzaro, come referente esterno, e alcuni registri di inventario con l’elenco del materiale, l’anni di acquisto, il costo, ecc.
 
Ci sono collezioni private?       NO
Ci sono spazi interattivi?          NO
C’Ŕ una collezione storica?       La collezione Ŕ prevalentemente storica
Esperienze di laboratorio per visitatori?  NO
Ci sono pannelli esplicativi?       NO
Ci sono spiegazioni e/o didascalie degli oggetti?   SI
Prevale la componente oggettivistica o il materiale cartaceo?   Gli oggetti
 
Rapporto con l’esterno e/o con il pubblico
 
Il Museo svolge attivitÓ didattica?
Su richiesta degli insegnanti, vengono organizzate visite guidate per studenti, specialmente in occasione di particolari eventi, come la Settimana della Chimica, Le Vie dei tesori, Palermoscienza 2009. Negli ultimi due anni il numero dei visitatori ha superato le 700 unitÓ per anno.
Il Museo organizza iniziative, mostre ed eventi?   NO

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