Museo di Chimica di Genova

 

Carta d’identità

Indirizzo: viale Benedetto XV 3,
16132 Genova.
Recapito telefonico: 0103538728; fax: 0103538733
Eventuale sito web: http://www.chimica.unige.it/museo/index.htm
Responsabile: prof. Roberto Franche (franche@chimica.unige.it)
Consiglio Scientifico: A. Saccone, P. Piaggio, E. Franceschi, M. Carnasciali, R. Mosconi, G. Ferrero
Indirizzo e-mail: ferrero@chimica.unige.it
Il museo è aperto / chiuso al pubblico: aperto su appuntamento.
Orario di apertura: aperto su appuntamento
Costo: gratuito
Ente di appartenenza: Università, Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale dell’Università di Genova
Anno di fondazione: 1999
Il museo deve sostenersi economicamente oppure no? Sì.
 
Struttura:
Metri quadri totali del museo / collezione: 300 ca.
Di questi, metri quadri adibiti a spazi espositivi aperti al pubblico: idem.
Numero di stanze: 8
Il museo dispone di una biblioteca (se si indicare i metri quadri): No (nota: libri, pubblicazioni e materiale bibliografico si trovano nel CSB di Chimica "S. Cannizzaro" presso il Dipartimento di Chimica e Chimica Industriale)
Il museo ha personale retribuito? No.
Indicare quante persone si occupano del museo come volontari: 4.
 
Contenuti:
Indicare brevemente cosa contiene il museo / collezione:
Il museo si trova nei locali della sede dell’ex-Istituto di Chimica Generale, nel polo scientifico San Martino. Il museo costituisce un tipico esempio di laboratorio chimico del primo novecento con banconi e arredi originali; contiene oggetti e strumenti databili dall’800 alla prima metà del 900. Possono essere osservate numerose attrezzature per l’effettuazione di operazioni e analisi chimiche oltre ad apparecchi e strumenti di varia tipologia di impiego (termologia, meccanica, metrologia, elettromagnetismo, elettrochimica, ottica e spettroscopia). Due gruppi di strumentazioni presentano uno specifico interesse: il primo comprende oggetti risalenti al periodo di Stanislao Cannizzaro, che fu docente presso l’università di Genova dal 1855 al 1861, e il secondo, risalente agli anni ‘30 del secolo scorso, è costituito da apparecchiature utilizzate per la lavorazione e la caratterizzazione delle terre rare. Il museo conserva anche attrezzature e tavole didattiche di interesse storico e dispone di un deposito di materiale storico cartaceo e di numerosi oggetti ancora da restaurare.
 
Numero di oggetti: 680 inventariati. Numerosi altri oggetti sono giacenti in deposito in attesa di essere restaurati ed inventariati.
C’è una collezione storica? Sì, ci sono bilance (anche una bilancia utilizzata da Cannizzaro), apparecchi per misure su gas (Dumas, eudiometri, ecc.), coloranti (fine ‘800 - inizio ‘900), strumenti per misure elettriche ed elettrochimiche, spettroscopi, vetreria e ceramiche per laboratorio, modelli cristallografici.
Ci sono collezioni private? No.
Ci sono spazi interattivi? No.
Esperienze di laboratorio per i visitatori? Non nella sede del museo, ma nei laboratori del Dipartimento.
Ci sono pannelli esplicativi? Sì.
Ci sono spiegazioni e/o didascalie degli oggetti? Sì.
Prevale la componente oggettivistica o il materiale cartaceo? Oggettivistica.
 
Rapporto con l’esterno e/o con il pubblico:
Il museo svolge attività didattica? (se sì, indicare cosa propone)
Visite guidate.
Il museo organizza iniziative, mostre ed eventi? (se sì, indicare)
Conferenze, iniziative inserite nell’ambito del Festival della Scienza, delle iniziative nazionali su Scienza e Musei scientifici (settimane, giornate, ecc.).
Quale è il numero di visitatori medio? (mensile o annuale) ca. cinquecento.

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