Museo di Chimica di Cagliari

Carta d’identità:

Nome dell’ente:
Collezione degli Strumenti e Apparecchi di Chimica
Indirizzo:
Dipartimento di Scienze Chimiche e Dipartimento di Chimica Inorganica ed Analitica - Complesso Universitario – SS 554, bivio per Sestu – 09042 Monserrato (CA)
Recapito telefonico 070 6754396
Fax 070 6754388
Responsabile:
Stefania De Montis; Davide Atzei
Indirizzo e-mail: sdemonti@unica.it, datzei@unica.it
Il museo è aperto / chiuso al pubblico: Aperto
Orario di apertura: Accessibile negli orari di lavoro; visite guidate solo su prenotazione
Costo dell’ingresso: Libero
Ente di appartenenza: Università degli Studi di Cagliari - Dipartimento di Scienze Chimiche – Dipartimento di Chimica Inorganica ed Analitica
Anno di fondazione: 1999 Il museo deve sostenersi economicamente oppure no? Con che tipo di fondi? Il materiale è stato donato dai gruppi di ricerca dei Dipartimenti Chimici e il Museo è stato allestito anche grazie ad un progetto finanziato dal MIUR con la Legge 6/2000
Struttura:
Metri quadri totali del museo/collezione: circa 500
Numero di stanze: Due anditi e due pareti di una sala riunioni
Il museo dispone di una biblioteca (se si indicare i metri quadri): No
Il museo ha personale retribuito? Quante unità? Altrimenti, se su base volontaria, che formazione hanno i volontari e quanti sono?
5 persone su base volontaria senza alcuna formazione
 
Contenuti:
Indicare brevemente cosa contiene il museo/collezione:
Negli anditi dei Dipartimenti Chimici sono collocati 8 armadi con vetrina antichi, di fine 1800, dove sono riposti strumenti e vetrerie di fine 1800 e inizio 1900, una vetrina espositiva che contiene un raro esemplare della Bilancia di precisione di Deleuil, un generatore di alta tensione per raggi x, un tornio, una ghiacciaia per la conservazione dei prodotti deperibili, un convertitore di corrente continua, due reagentari con reagenti, uno spettrofotometro UV-Visibile storico, un grande elettromagnete per lo studio della suscettività magnetica, distillatori, una collezione di bilance dei primi del 1900 e numerosi altri strumenti . Sono stati restaurati e ricostruiti nei minimi dettagli tre scorci di laboratori chimici risalenti al 1930, trasportati dalla vecchia sede dei Dipartimenti di Chimica: un bancone chimico, un banco chimico con cappa e un ampio piano di lavoro porta-strumenti di marmo bianco.
Negli stessi anditi sono disponibili per l’interazione con il pubblico diversi exhibit tra cui una grande tavola periodica tridimensionale interattiva, un bancone per la distillazione in corrente di vapore, due grandi pannelli illustrati che invitano, con un gioco, a seguire un percorso sugli olii essenziali e gli aromi alimentari, un’apparecchiatura didattica sulle celle a combustibile, un orologio alimentato da una pila zinco-rame e numerose altre apparecchiature.
In un’altra sala, accessibile su richiesta, si trovano 3 armadi antichi contenenti una raccolta di reagenti chimici dell’1800 e varie bilance antiche.
Esiste inoltre una parte considerevole di strumenti, ancora da catalogare, che viene conservata in un locale di sgombero e altri si trovano negli studi dei docenti in attesa di trovare spazi idonei all’esposizione.
Fanno parte della collezione le copie fedeli agli originali degli strumenti di Antonio Pacinotti: i due "Anelli", la macchina per la rotazione degli Anelli nonchè la Dinamo situata attualmente nel Museo di Fisica.
Vi è poi una raccolta di testi antichi, datati da fine 1800, attualmente in fase di riordino che verranno esposti al più presto
 
C’è una collezione storica? (se sì, indicare gli oggetti più significativi)
Bilancia di precisione di Deleuil; generatore di alta tensione per raggi x; tornio; ghiacciaia per la conservazione dei prodotti deperibili; convertitore di corrente continua; due bacheche con reagenti; spettrofotometro UV-Vis; grande elettromagnete per lo studio della suscettività magnetica; aerometri Baumé; alambicco J. Salleron; amperometro; banco chimico e banco chimico con cappa restaurati; piano di lavoro porta strumenti in marmo bianco; libri
 
Ci sono collezioni private? No
Ci sono spazi interattivi?
Una grande tavola periodica tridimensionale interattiva; un bancone per la distillazione in corrente di vapore; due grandi pannelli illustrativi sugli olii essenziali e gli aromi alimentari; un’apparecchiatura didattica sulle celle a combustibile; una pila a mano; un orologio “alla frutta”
 
Esperienze di laboratorio per i visitatori?
Vengono allestite di volta in volta per scolaresche nei laboratori dei dipartimenti, personalizzate in base al programma svolto dal docente
Ci sono pannelli esplicativi? Si
Ci sono spiegazioni e/o didascalie degli oggetti? Si
Prevale la componente oggettivistica o il materiale cartaceo? Componente oggettivistica
Esiste un catalogo? C’è un inventario eventualmente consultabile? In via di preparazione
 
Rapporto con l’esterno e/o con il pubblico:
 
Il museo svolge attività didattica? (se sì, indicare cosa propone) No
Il museo organizza iniziative, mostre ed eventi? (se sì, indicare)
Partecipa a tutte le manifestazioni di Orientamento universitario, alle Settimane della Cultura Scientifica e fornisce materiale per il “Cagliari Festivalscienza”, manifestazione annuale della durata di una settimana
Quale è il numero di visitatori medio? (mensile o annuale, indicare un valore stimato se non esiste un registro dei visitatori) Due centinaia all’anno

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